martedì 8 maggio 2007

Madonna negli anni 80: "Come una vergine toccata per la primissima volta..."


Trucco volgare, sopracciglia importanti a contrasto con l’ossigeno dell’acconciatura e improbabili abitini appesantiti da crocefissi e accessori multicolor fanno di lei la prima vera “Material girl” della storia della pop music. Maliziosa ed arrogante quanto basta per risultare credibile, baraccona e provocatrice senza troppi complimenti, miss Louise Veronica Ciccone (figlia di Silvio Ciccone, originario di un piccolo centro abruzzese in provincia de L’Aquila) si trasferisce appena adolescente nella Grande Mela dove, nel 1983, pubblica il suo album d’esordio, “Madonna”, dal quale saranno subito estratti ben cinque singoli (“Everybody”, “Holiday”, “Borderline”, “Burning up/Physical Attraction” e “Lucky star”). Leggenda vuole che sia partita per New York con soli 37 dollari in tasca e tanta voglia di diventare qualcuno. E così è stato. Il 1984 è l’anno dell’exploit con la realizzazione della sua prima, significativa, esperienza cinematografica come protagonista del film “Cercasi Susan disperatamente” e l’uscita del secondo disco, “Like a virgin”, in testa alle classifiche con oltre dieci milioni di copie vendute.
Nel 1985 prende avvio la prima tranche di concerti, che si limita però agli Stati Uniti e al Canada: si tratta del “Virgin Tour”, con cui la Ciccone comincia a dettare legge in termini di moda sfoggiando una lunga e audace carrellata di look decisamente poco sobri che rimarranno ben impressi nella storia degli anni 80 come in quella di oggi. E’ proprio lei, in quel momento, l’artista con il maggior numero di album e singoli venduti in tutto il mondo.
Nel 1986, dopo un clamoroso flop con il film “Shanghai Surprise”, che la vede protagonista insieme al marito Sean Penn, arriva per Madonna un nuovo successo planetario: l’album “True Blue” vende oltre 20 milioni di copie e le consente di portare a casa svariati premi e riconoscimenti grazie a una copiosa serie di estratti destinati a divenire numeri uno ("Live to tell", "Papa dont preach", "Open your heart", "True blue", "La isia bonita”). Nuova e, ancora una volta, criticatissima prova cinematografica nel 1987 con "Who's that girl", la pellicola che la vede protagonista nei panni di Nikki, una ribelle ragazza punk. Di lì a poco l’uscita dell’album contenente la colonna sonora che si fregia di quattro nuove hit: "Who's that girl", "Causing'a commotion", "The look of love" e "Can't stop". In quell’anno parte anche in suo primo tour mondiale ("Who's That Girl Word Tour”) e viene registrata una prima compilation antologica contenente alcuni dei suoi più grandi suoi successi remixati. Poi arriva il divorzio con il marito e la prima, insoddisfacente, prestazione teatrale come attrice principale della commedia "Speed The Plow”. Infine il 1989, l’anno di “Like a prayer”: la critica lo etichetta come “l’album pop che più degli altri si avvicina all’arte” e Madonna viene incoronata “Mega artista degli anni 80”, uno dei premi più prestigiosi della storia della musica contemporanea. Cause we are living in a material world…

3 commenti:

G.C ha detto...

Non ci posso credere...ancora nessuno ha commentato questo post!!Bèh ci penso io! originale, fuori da banali schemi, sopra le righe come sono d'altronde tutti i protagonisti dei mitici anni80! Naturalmente madonna nè è stata l'icona; trasgrssiva, prorompente, corraggiosa. Le sue canzoni?il suo look? una continua provacazione, una continua lotta contro il finto perbenismo e ilpseudo-moralismo!
una donna che merita!
Lù continua così..

Fabio ha detto...

Per l'esattezza il paese d'origine di Veronica Ciccone si chiama Pacentro. Continua così sei forte!!

Anonimo ha detto...

Meravigliosa e mitica