Negli anni 80 a contendersi il premio “piccoli chef improvvisati crescono” sono due diverse ditte di giocattoli: Harbert VS Giochi preziosi. Due scuole di pensiero differenti, un unico obiettivo: divertire! Chi di noi, del resto, vedendo la mamma o la nonna alle prese coi fornelli di casa, non ha mai provato il desiderio di chiudersi in cucina, pronto a cimentarsi in rosticci e pasticci senza dosi né moderazione? A questo ci hanno pensato prima la Harbert, col suo storico Dolce Forno, e poi la Giochi preziosi, con la spiritosissima Friggi friggi. Il Dolce Forno era un vero e proprio fornetto in miniatura, capace di cuocere i cibi con il calore di due comuni lampadine da 100 Watt, corredato di ciotoline, teglie, un piccolo mattarello ed un mini libro per le ricette. Semplicemente geniale. Della stessa linea furono poi commercializzati anche altri prodotti, sempre per piccoli apprendisti cuochi e pasticceri (dalle crêpes alle granite, dai gelati alle patatine).

Dal canto suo la Giochi preziosi si preoccupò di soddisfare i sogni rosolati dei mini amanti del fritto all’italiana, lanciando sul mercato la mitica Friggi friggi: a differenza del Dolce Forno che, seppur debolmente, funzionava sul serio, questa piastra era invece un semplice giocattolo col quale cucinare (per finta) bistecche e hamburgers in quantità; il divertimento stava nell’osservare i pezzi di carne che, pian piano, cambiavano colore per davvero, passando così da simil-crudi a finti fritti nel giro di poco.
Strofinando poi le bistecche, grazie al calore delle mani, si riusciva a riportarle al rosa chiaro pre-frittura, e il gioco poteva essere ripetuto all’infinito.
Tanto di cappello ai suoi creatori.
E voi, nella lotta fra Harbert e Giochi preziosi, per chi tenete?
Quale avreste voluto avere o quale avete realmente avuto da piccolini? Vinca il migliore!


8 commenti:
io voto per la geniale Friggi Friggi, che ovviamente non mi hanno mai comprato anche se l'ho desiderata con tutte le mie forze..anche perchè,diciamoci la verità: col dolceforno non venivano mai i cibi della figura, ma degli orrori (l'aveva mia cugina!).e veder cambiare colore alla bistecca era fantastico!!
Anch'io sono per la friggi friggi: la bistecca che cambia colore sulla piastra è stata il sogno della mia infanzia!
Tutt'ora la vorrei... (utilissima!)
devo dire la verità.. invidiavo la mia amica linda che l'aveva.. però in effetti il risultato finale era una ciofeca!
ora capisco che nn puoi mettere 200 gradi di forno nelle mani di un bambino, ma due lampadine...
quindi friggi friggi anche per me!
Perchè qualcuno non si inventa un blog tipo
www.friggifriggi.blogspot.com
e lo aggiorna quotidianamente su tutto ciò che, dolce o salato, può essere fritto in tre dita d'unto?
Consuelo ti vedrei bene... se solo sapessi accendere un computer!
Dolce forno..ASSOLUTAMENTE...ricordo ancora i buonissimi dolcetti al ciocccolato che preparavo...
Allora abbiamo capito perchè le crostate al cioccolato ti vengono così buone, hai fatto molta pratica e il risultato è stato sorprendente!!!!
era un modo carino per dirti che vogliamo il BIS!!!!!
Ciao ESAURITOOOOOOOOO....
Oh finalmente, ce l'ho fatta ad avere un vostro commento!! :-)
La magica ermi e il caroragazzo insieme sono peggio della wanda e della luisa (le tette di Mascia del Grande Fratello!)
Avete scoperto il mio trucco, ho anni di dolce forno alle spalle!
A presto per un meritatissimo bis!!
Anch'io voto friggifriggi!!un must per i piccoli paninari in erba!! poi quella magica illusione della bistecca cotta..fantastica!(un po' il parallelo dei bambolotti che si abbronzavano!si chiamavano babysol!!!mi sembra..)
Friggigriggi non mi ha mai attirato molto...ma x il dolceforno avrei barattato qualche mia barbie...! Comunque, comprato il dolceforno è stata una vera delusione visto che non si cuoceva un tubo !! che amarezza..!robbymoira
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