lunedì 28 maggio 2007

TETRIS: un pozzo di pezzi pazzi

Chi avrebbe mai detto che un giorno qualcuno sarebbe riuscito a rendere divertente anche la geometria?
Eppure così è stato: ci ha pensato Alexey Pazhitnov, un giovane ricercatore russo dell’Accademia delle Scienze di Mosca che, nel 1985, ha messo a punto un semplice ma geniale videogioco ad incastro destinato a lasciare un segno indelebile nella storia degli arcade di tutti i tempi.
La grafica è pulita, minimale: sette figure geometriche di colori e forme differenti scendono a cascata dall’alto in basso, verso la base dello schermo.
Altrettanto chiaro è lo scopo: spostare e ruotare, ininterrottamente, i vari pezzi colorati, smaltendoli grazie agli incastri possibili finché non termina il livello di gioco e si passa a quello successivo.








Creando una riga orizzontale di blocchi senza interruzioni, infatti, i mattoncini spariscono in automatico e le figure sovrastanti cadono a formare linee nuove.
Semplice, coinvolgente, ricreativo.
E’ Tetris, orgoglio informatico di Madre Russia, uno dei passatempi di logica e ragionamento preferiti da larga parte dei bambini degli anni 80 (come dai loro genitori). E nonostante l'età ormai datata di questo rompicapo e il fiorire di nuove esperienze di gioco al limite estremo fra realtà e interattivo, il mercato dei videogames continua ancora oggi a riproporlo reinventandone il look per le console di ultima generazione.
Il suo sapore retrò e l'immediatezza della giocabilità, sapientemente abbinati alle più recenti possibilità grafiche, fanno di Tetris un evergreen che non smetterà mai di essere apprezzato.
Provare per credere:

http://giochi.alice.it/salagiochi/abilita/tetris/index.html#

http://www.flashgames.it/il.tetris.html

Do svidanija!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Luca, mannaggia a te, non dormo più la notte per giocare a tetris!!!! Ciao, Fabio.

Luca82 ha detto...

A chi lo dici: io ho smesso di fumare e, in compenso, ho ricominciato a giocare a Tetris! Sai com'è... il miglior modo per sfuggire a una tentazione è concedersene un'altra!

Andrea ha detto...

Ieri il prof di elettronica ci ha detto una barzelletta sui layoutisti e il tetris (che fa poi ridere solo chi vuole capirla) e mi sei tropo venuto in mente! Tetris è una gran cosa a volte torno a giocarci perchè è fantastico!
Ciao
Andrea

Anonimo ha detto...

Il Tetris, che carino.... Era l'unico gioco a cui giocavo nella sala giochi... troppo bello e troppo coinvolgente, anche i colori di questo gioco evidenziano davvero l'unicità di quegli anni..
Cristian